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domenica 29 maggio 2011

DIALOGHI INCISI: L'ARTE DEL SEGNO TRA PADOVA E GIAPPONE fino al 5 giugno 2011



L’esposizione presenta una rosa scelta tra i più significativi incisori di Padova e un corrispettivo, seppur più numeroso, di incisori giapponesi dell’associazione The Printsaurus la cui presenza in Italia ricambia l’ospitalità ricevuta dai nostri incisori con le mostre organizzate a Tokyo.
I 10 Incisori Padovani sono Debora Antonello, Emilio Baracco, Franco Carlassare, Bruno Gorlato, Raffaele Minotto, Elena Molena, Albino Palma, Giuseppe Polisca, Galeazzo Viganò, Marina Ziggiotti, artisti di diverse generazioni e differenti linguaggi che scelgono le tecniche incisorie come loro mezzo privilegiato o lo affiancano al pari di altre modalità espressive in cui manifestare la propria personalità artistica. L’arte grafica si manifesta nelle sue molteplici forme.
Saranno esposte opere incisorie che praticano un linguaggio figurativo, meta figurativo e astratto, tradotti con tecniche tradizionali a volte declinate in quelle sperimentali. Le tematiche sono le più varie da quella novecentista del frammento a quella della scrittura, da quella della prospettiva quotidiana a quella del sogno tutte rivisitate in modo personale e aggiornato.
The Printsaurus ha come finalità proprio il contatto con il mondo, lo scambiare le conquiste e far circolare le idee che sono tutt’uno con il mezzo tecnico, flessibile alle necessità e alle diverse concezioni dell’operare artistico. Venticinque artisti dell’intero gruppo che ne conta quarantacinque, come Kawaki Seiko, Hoshino Michico, Hiroaki Miyayama, Kuroyamagi Masataka, Takeshi Katori, Koijma Keisuke alcuni dei quali arriveranno in città, esporranno le loro opere più esemplari circuitando le reminiscenze della migliore tradizione, con le più emozionanti e nuove scoperte tecniche e concettuali. La grafica in Giappone ha una lunga storia che giunge ad oggi raccontandoci la creazione di sempre nuove tecniche. Proprio per questo saranno presenti anche quei ritrovati sperimentali che rispondono ad un modo di intendere la grafica che per noi può sembrare poco ortodosso, ma molto stimolante per riflettere sulla questione. L’eleganza, la leggerezza e delicatezza del segno, l’originalità del taglio prospettico con cui vengono colti i soggetti rappresentati in alcune opere ci parlano di questa cultura raffinata e gentile, potentemente lirica pur nelle rivisitazioni del linguaggio contemporaneo.
L’incontro fra i padovani e i giapponesi ha creato un sodalizio generatore di uno dei più
fecondi confronti fra note personalità del mondo dell’arte grafica. L’Occidente incontra l’Oriente e dialoga attraverso un mezzo di immediata comprensione, capace di parlare un linguaggio universale che arriva a tutti e dovunque in modo tanto agile quanto coinvolgente sotto il profilo comunicativo.
La ricchezza di soluzioni tecniche e immaginative traggono le loro radici nella tradizione di cui si indagano le potenzialità ancora inespresse o se ne sperimentano le possibilità e, al contempo, i nuovi mezzi espressivi tra i più aggiornati hanno la forza di lasciare il segno della civiltà artistica a cui appartengono nella nostra memoria e nelle nostre coscienze. Il sottotitolo esprime infatti come l’arte incisoria sia l’arte di lasciare una traccia del proprio modo di intendere sia la tecnica sia di concepire e comunicare la propria visione del mondo, di dare il proprio contributo all’universo culturale, ovvero l’universo dei segni. Il bisogno di incisione oggi risponde ad una sorta di richiamo al rigore etico di moralizzazione della pratica artistica, contro i pericoli di sbandamento o di uno sperimentalismo gratuito a cui si può incorrere nell’arte contemporanea. Incidere significa infatti anche recuperare nella forza espressiva del medium la fattualità dell’arte e al contempo, visto che tutto è affidato al segno, lasciare una traccia di esperienza esistenziale, in cui la texture sia trama e ordito di vita.
Affidare la conoscenza del sé e del mondo all’arte significa restituirla come un sintomo culturale dell’uomo contemporaneo, il suo ‘segno’ appunto.
L’idea di un’importante mostra di opere incisorie a Padova si deve al fine critico d’arte Giorgio Segato, ma subito è stata fatta propria dal Sindaco di Padova Flavio Zanonato, da Daniele Formaggio appassionato anche d’arte grafica e supportata dalla competenza della docente dell’Università di Padova prima e Sassari poi, Caterina Virdis Limentani, che ha scritto un acuto e approfondito saggio sulla materia. L’iniziativa è stata condotta sul piano organizzativo da Emilio Baracco e curata da Carla Chiara Frigo.
Iniziative collaterali interne ed esterne alla mostra faranno da cassa di risonanza all’evento, come una sezione didattica, visite guidate e workshops degli artisti che offriranno al pubblico la possibilità di avere ‘esperienza’ diretta delle fasi dell’opera d’arte nel suo ‘farsi’. Al contempo l’evento sarà amplificato da altri echi d’Oriente con le opere dell’architetto Kengo Kuma autore del Suntory Museum of Art di Tokyo e il Museo Hiroshige di Tochigi e da un concerto di Sakamoto Ryuichi conosciuto per le musiche dei films Ultimo Imperatore e Il tè nel deserto.
Carla Chiara Frigo

La mostra comprende anche una sezione divulgativa sulle tecniche dell'incisione;
queste le date del workshop:
3 maggio 10.00- 11.30 – Miyayama Hiroaki, stampa calcografica a più matrici e foglia d’oro;
7 maggio 16.00- 17.30 – Giuseppe Polisca incisione sperimentale
14 maggio 16.00- 17.30 – Debora Antonello, il segno nell’incisione sperimentale
21 maggio 16.00- 17.30 – Emilio Baracco e Galeazzo Viganò, bulino e stampa calcografica
28 maggio 16.00- 17.30 – Franco Carlassare e Elena Molena puntasecca, acquaforte e acquatinta 4 giugno
16.00- 17.30 – Albino Palma e Marina Ziggiotti, tecnica calcografica diretta e indiretta. Contributo per il workshop 3 euro a persona ( Info: Fantalica, via G. dal Santo 2/a, tel. 049 2104096)

Centro San Gaetano, via Altinate 71, Padova 
Periodo: Dal 29 aprile al 5 giugno 2011
Apertura: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00; lunedì chiuso 
Info e prezzi:  Ingresso libero

venerdì 26 novembre 2010

Il Giappone di Yukio Mishima

CASAZEN vi invita a partecipare a:
"Il Giappone di Yukio Mishima”.


Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti, prosegue a Cagliari, presso il Centro di Iniziative Sociali (Cis) di piazza del Carmine n.4, la manifestazione “Il Giappone di Yukio Mishima”.
La giornata di sabato 27 novembre, a partire dalle 16, sarà dedicata ad uno spaccato della cultura tradizionale del Giappone con la riproduzione del film “Memorie di una Geisha”, di Rob Marshall, e la conferenza “L’ambiguità del dualismo Oriente – Occidente. L’esempio dello Shiatsu”, tenuta dalla Dott.ssa Daniela Spissu. Al termine della conferenza verrà offerto un aperitivo giapponese.
Si parlerà, inoltre, del ruolo fondamentale che la tradizione giapponese ha avuto nella visione e nelle opere di Yukio Mishima.
Il 25 novembre di quest'anno cade il quarantesimo anniversario dalla morte di Hiraoka Kimitake (Tokyo, 14 gennaio 1925 – Tokyo, 25 novembre 1970), più noto come Yukio Mishima. All’apice della propria carriera, il grande scrittore e drammaturgo giapponese – più volte vicino al Nobel – si tolse la vita attraverso il rituale del seppuku.
La manifestazione è aperta a tutti, in particolar modo agli studenti universitari, e l’ingresso è libero. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Caravella con il contributo dell’assessorato alla Cultura della Provincia e del Comune di Cagliari, dell’Università degli Studi di Cagliari e con collaborazione dell’Aikido dojo Tomodachi no kai e del Sushi bar “TAMI”. (cp) (admaioramedia.it)

mercoledì 10 novembre 2010

YUKO SHIMIZU


Presento oggi l'opera di una artista contemporanea, Yuko Shimizu, opera che reputo interessante per la reinterpretazione delle tradizionali stampe giapponesi.
Ho avuto modo di conoscerla a Venezia e di aver compreso la sua forte cultura cosmopolita, che sicuramente le permette di reinterpretare in maniera così fresca la tradizione del Giappone.





venerdì 22 ottobre 2010

Waraji



CALZATURE TRADIZIONALI IN CORDA DI PAGLIA
I sandali in fibra naturale di corda di paglia della tradizione giapponese: indossati nel passato da samurai, ashigaru, ronin, ma anche le persone comuni.
Oggi in Giappone sono indossati quasi solamente dai monaci buddhisti.
Possono essere legati in vari modi
Solitamente le dita davanti sporgono.

http://www.casazen.com/vita/accessori.htm

lunedì 18 ottobre 2010

Robot Giapponesi: donna cantante

Solo 15 anni fa se ne leggeva in qualche manga o si vedeva in qualche anime...pare che oramai i robot giapponesi, questi androidi iper estetici, stiano per uscire dal regno della fantasia...

(scusate lo slittamento nella modernità, ma anche in questo caso - come scoprirete nel prossimo post - il futuribile nipponico è saldamente legato alla cultura del passato...)

martedì 20 luglio 2010

CASAZEN a Firenze

Yukata, Bonodori, Omikoshi, Odori, Taiko, Ryu, Yakisoba, Watagashi...

tutto quello che vi aspettate da un Natsu Matsuri arriva quest’anno per la prima volta a Firenze! ... ed è a ingresso gratuito!!!

Kimono estivi, Danze popolari, Tamburi giapponesi, Danza dei Draghi, Parate in stile matsuri, giochi, cibarie, mercato giapponese, Cosplay e tanto altro ancora!!!

Tornano per questa speciale occasione e a grande richiesta per voi i Manjushaka, questa volta con un ricchissimo repertorio di Danze tradizionali e popolari ma anche con spettacoli di tamburi taiko e danze dei draghi!!!

Siete tutti invitati a venire con i vostri yukata per rivivere ancora di più l’atmosfera dei matsuri, le feste d’estate giapponesi, tra giochi di pesca nell’acqua, bancarelle di cibarie giapponesi, mercato giapponese con vari oggetti, punti di informazione e danze di gruppo Bon Odori “in piazza”, per poi chiudere alla grande ogni sera con gli spettacoli sul palco delle incredibili danze e musiche dal Giappone!

La serata finale riserva una grandissima novità per Firenze: serata dedicata al Cosplay, una Prima Grande Gara Cosplay dedicata al tema “Matsuri”!!!

NEL PARCO DELLE CORNACCHIE





tutte le sere, dalle ore 20


Parata con “Omikoshi dei Sogni”


Danze Bon Odori, tutti con noi in yukata e non!!!

tutti i giorni, dalle 17 alle 24


Area Giochi Tipici dei matsuri” “ASOBIamo!”


Area Gastronomica “ManGiappone”


Area Espositori “Mercato Giapponese”


Stand Informativo “Giappone in Italia”


Stand di Lailac


mercoledì 10 febbraio 2010

Programma gennaio-marzo 2010 di VERSORIENTE - ROMA

GENNAIO

23 gennaio ore 10.30-13.00 e 14.30-17.00
Stage di IKEBANA
l'arte giapponese
dei fiori viventi
con la maestra della scuola Ohara Romilda Iovacchini
(Giappone)

29 gennaio ore 18.30
Conferenza:“ Stella del Mattino” e il conflitto tra occidente colonialista e Medio Oriente nel XXI secolo
con Fabio Rollo, studioso di cultura islamica
(Medio Oriente islamico)

30 gennaio ore 10.30
Stage di SUMI-E, l'arte della
pittura ad inchiostro
a cura del maestro Massimo Gobbi
(Giappone)
Ore 15,00-17,00
Stage di SHODO, l’arte della calligrafia giapponese
A cura della Maestra Chiyo Nagahara Romei
(Giappone)

FEBBRAIO

5 febbraio ore 18.30
Inaugurazione della mostra
IL TAO DELLA PITTURA
di Satvat Sergio della Puppa

6 febbraio ore 10.00-13.00
Stage di IKEBANA
l'arte giapponese dei fiori viventi
con la maestra della scuola Ohara Romilda Iovacchini
(Giappone)
Ore 15.00- 18.00
Stage intensivo di Medicina Cinese
a cura del dott. Filippo Maria di Fava
(Cina)
10 febbraio ore 18.00
Conferenza: “Il Drago della Complessità”
Con Silvio Marconi, antropologo esperto di Cooperazione allo Sviluppo e Intercultura e Marco Meccarelli
(Cina)

12 febbraio ore 15.00-17.00
Workshop professionali intensivi di Fumetto Manga- Illustrazione II
(Giappone)
ore 18.30
NUOVE REALTA’ EDITORIALI TRA ORIENTE ED OCCIDENTE: CASA EDITRICE TUNUE’
(Giappone)

13 febbraio ore 10.30-12.30
Stage di SHUFA, l’antica tradizione calligrafica cinese
A cura di maestra Liu Mingguang e Piero Schneider
(Cina)
Ore 15.00-17.00
Stage di SHODO, l’arte della calligrafia giapponese
A cura della Maestra Chiyo Nagahara Romei
(Giappone)

16 febbraio ore 20.00
CAPODANNO CINESE
Cenone tradizionale e spettacolo di Danza dei Ventagli e dei Nastri a cura della maestra Yang Yu Lin
(Cina)

19 febbraio ore 15.30-18.00
Capire il Giappone: il Buddhismo
Seminari monografici professionali
(Giappone)
Ore 18.30
NUOVE REALTA’ EDITORIALI TRA ORIENTE ED OCCIDENTE: CASA EDITRICE CAGLIOSTRO PRESS
(Giappone)

20 febbraio ore 10.00-13.00 e 14.30-17.00
Stage di IKEBANA
l'arte giapponese dei fiori viventi
con la maestra della scuola Ohara Romilda Iovacchini
(Giappone)



26 febbraio ore 15.00
Workshop intensivi di Fumetto Manga
con Gianluca Di Fratta, esperto di fumetto e cinema di animazione giapponese
(Giappone)
Ore 18.30
NUOVE REALTA’ EDITORIALI TRA ORIENTE ED OCCIDENTE: CASA EDITRICE LA TORRE
(Giappone)

27 febbraio ore 10.30
Stage di SUMI-E, l'arte della
pittura ad inchiostro
a cura del maestro Massimo Gobbi
(Giappone)
15.00-17.00
Stage di SHODO, l’arte della calligrafia giapponese
A cura della Maestra Chiyo Nagahara Romei
(Giappone)


MARZO

5 marzo ore15.30-18.00
Capire la Cina: l’Arte
Seminari monografici professionali
(Cina)
Ore 18.30
CICLO DI CONFERENZE “ Roma Città Universale”
Con Riccardo Rosati, curatore della rassegna

6 marzo ore 10.30 -13.00
Stage di IKEBANA
l'arte giapponese dei fiori viventi
con la maestra della scuola Ohara Romilda Iovacchini
(Giappone)

12 marzo 15.30-18.00
Capire la Cina: la Civiltà
Seminari monografici professionali
(Cina)
Ore 18.30
Presentazione Libro:”Italia + Giappone : 2=?”
Interviene l’autore Ryuta Naruse
(Giappone)

13 marzo ore 10.30-12.30
Stage di SHUFA, l’antica tradizione calligrafica cinese
A cura di maestra Liu Mingguang e Piero Schneider
(Cina)
Ore 15.00-17.00
Stage di SHODO, l’arte della calligrafia giapponese
A cura della Maestra Chiyo Nagahara Romei
(Giappone)

14 marzo ore 13.00-20.00
Stage intensivo di Medicina Cinese
a cura del dott. Filippo Maria di Fava
(Cina)

16 marzo ore 20.30
Sapori, Visioni, Arti del Bhutan
percorso culturale-gastronomico
con Maurizio Gatti, Editore ObarraO, e Associazione Amici del Bhutan
(Bhutan)

19 marzo ore 15.30-18.00
Capire la Cina: l’Oriente in noi e la Complessità
Seminari monografici professionali. Con Silvio Marconi, antropologo esperto di Cooperazione allo Sviluppo e Intercultura
(Cina)
Ore 18.30
Presentazione dei volumi di Haiku di Terry Olivi
(Giappone)

20 marzo ore 10.30-13.00 e 14.30-17.00
Stage di IKEBANA
l'arte giapponese dei fiori viventi
con la maestra della scuola Ohara Romilda Iovacchini
(Giappone)

21 marzo ore 10,00 – 17,00
Stage Professionale sul GIARDINO GIAPPONESE
a cura dell'architetto del paesaggio Sachimine Masui
(Giappone)

26 marzo ore 15.00-17.00
Workshop professionali intensivi di Fumetto Manga
(Giappone)
Ore 18.30
Inaugurazione mostra “Safar Masala” – appunti speziati e scatti rubati al subcontinente indiano
Di Carola Lorea e Matteo Miavaldi
(India e Bangladesh)

27 marzo ore 10.30
Stage di SUMI-E, l'arte della pittura ad inchiostro
a cura del maestro Massimo Gobbi
(Giappone)
15.00-17.00
Stage di SHODO, l’arte della calligrafia giapponese
A cura della Maestra Chiyo Nagahara Romei
(Giappone)

TUTTO L’ANNO
CORSI e lezioni individuali di
Cinese, Giapponese, Coreano, Inglese, Fumetto Manga

PER INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI ED ISCRIZIONI
VERSORIENTE
Vicolo Cellini 17, 00186 Roma (zona Campo dei Fiori)
tel. 06 68.93. 506 - info@versoriente.net
BUS 40 EXPRESS, 64, 46, 46/, 916, 571, METROB COLOSSEO, TRENO METROPOLITANO STAZIONE SAN PIETRO

martedì 30 giugno 2009

Ancora: GIAPPONE TRADIZIONE E INNOVAZIONE

















L'inaugurazione della manifestazione è stata un successo di pubblico e di critica, impreziosita dallo spettacolo di danza butoh di Sayoko Onishi (http://www.butoh.it/) e dalla presenza di hostess vestite in abiti tradizionali da me forniti (e che a breve saranno disponibili all'acquisto, ad un prezzo speciale, su http://www.casazen.com/ ).

venerdì 28 settembre 2007

Mostra architettura contemporanea giapponese



PARALLEL NIPPON
Architettura Giapponese Contemporanea 1996 – 2006

mostra 7 novembre 2007 - 7 gennaio 2008
lun-ven 9-12.30/13.30-18.30 merc fino alle 17.30 sab 9.30-13

conferenza venerdì 9 novembre 2007 ore 18.30 (data da confermare)
di Riichi Miyake, Ordinario di Storia dell’Architettura, Keio University

Istituto Giapponese di Cultura
via Antonio Gramsci 74 00197 Roma tel 06 3224754 / 94 http://www.jfroma.it/ ingresso libero

martedì 14 agosto 2007

La cultura dell' Incenso


Il Giappone scopre l'incenso (koh) grazie ai contatti con l'Asia continentale (pare verso il 500 d.C) e se ne innamora immediatamente, elevandone l'uso allo stato di arte, anzi di Via: Koh-do, la Via dell'Incenso.
L'ingrediente fondamentale degli incensi giapponesi è un albero tropicale, chiamata Jinkoh (ancora oggi importato dall'Asia tropicale) di cui i Maestri giapponesi hanno individuato le svariate fragranze e proprietà, o meglio un complesso metodo di descrizione. Infatti è impossibile definire tutte le fragranze poiché non vi sono due jinkoh uguali (la fragranza dipende dall'età, dal luogo geografico, dalle condizioni climatiche, dal tipo di terra, dalla parte dell'albero stesso...).
A denotare questa peculiarità, ai frammenti più preziosi ed unici viene addirittura attribuito un nome personale!
L'incenso in Giappone viene "preparato" in diverse forme:
Bastoncini (senkoh): realizzati con miscele di minimo 7 ingredienti diversi.
Polvere (shokoh): in miscela, utilizzata soprattutto nei riti buddhisti
Palline (nerikoh): palline di polveri miscelate, mescolate assieme con miele e poi "invecchiate" in vasi sotterrati per almeno 3 anni.
Sacchettini (nioi-bukuro): gli ingredienti naturali dell'incenso (ovvero le polveri di legno al naturale, non lavorate) vengono posti in sacchettini preziosamente decorati, utilizzati per profumare la casa, i vestiti, per essere portati addosso (anche nelle maniche del kimono femminile).
Sono ritenuti anche un talismano per scacciare le presenze malefiche.
Coni (ensuikoh): una soluzione piuttosto moderna, ma uguale nella sostanza dei materiali ai bastoncini (forse più pratica nell'uso).
Attorno all'uso dell'incenso è fiorita nei secoli un'arte dedicata agli accessori (bruciatori, pinze...) ed alla socialità: dei veri e propri giochi di società legati alla letteratura tradizionale ed alle fragranze dell'incenso.
Un gioco invero raffinatissimo...